La terapia familiare nei disturbi da abuso di sostanze

//La terapia familiare nei disturbi da abuso di sostanze

La terapia familiare nei disturbi da abuso di sostanze

Premessa

Lo spunto per il presente lavoro nasce dalla mia ormai decennale collaborazione, in veste di consulente psicologo, all’interno del Ser.T. dell’ASL2 Savonese. All’interno del gruppo di operatori che si occupano dell’accoglienza dei pazienti si è sentita la necessità di riflettere sulla fase della valutazione della domanda e di giungere alla definizione di procedure chiare, esplicite, condivise e valutabili sull’assegnazione dei pazienti alle possibili proposte operative di intervento.
Le ragioni di tale bisogno sono da ricercare nella sempre più pressante necessità di rispondere in modo ottimale alle richieste di una utenza che si modifica come d’altronde cambiano gli stili, le sostanze di abuso e le stesse dipendenze.
La popolazione di soggetti con problematiche a vario livello legate ad una dipendenza patologica che si rivolgono ad un servizio pubblico è caratterizzata da diverse variabili, alcune delle quali sono individuabili nel tipo di dipendenza, nella storia personale e familiare, nei tentativi di risoluzione del problema già attuati, nel livello di motivazione al momento della richiesta di aiuto e nelle risorse dei diversi contesti in cui sono inseriti che si possono attivare.
L’equipe multidisciplinare del servizio condivide un approccio bio- psico- sociale della dipendenza per cui è in grado di proporre in modo congiunto ed integrato interventi d’area sanitaria, d’area sociale e d’area psicologica amalgamati in un progetto terapeutico complessivo d’equipe. E’ possibile che in alcuni progetti terapeutici non sia necessario il contemporaneo intervento di tutte le figure professionali, non ritenuto utile dall’equipe per raggiungere l’obiettivo definito e concordato con l’utente e cioè una specifica congruità tra definizione diagnostica ed intervento.
L’assessment diagnostico permette di definire la gravità clinica (dipendenza, comorbilità psichiatrica e comorbilità medica), quella familiare e quella sociale che sono fondamentali per la scelta, l’abbinamento e la pianificazione del trattamento riabilitativo personalizzato.
Il mio contributo alla sopraesposta riflessione che presenterò in questa elaborazione vuole essere un tentativo, parziale e sicuramente non esaustivo, di riferimento di quanto, da un punto di vista teorico ed applicativo, la terapia familiare ha elaborato e messo a disposizione nel campo delle dipendenze patologiche.
Le direttive del servizio alla luce dell’attuale difficoltà economica in cui verte la sanità pubblica nel nostro paese e in modo particolare nella nostra regione impongono di ragionare in un’ottica di “terapia breve” ponendo parametri temporali che devono quindi fare i conti con le risorse finanziarie disponibili.

By |2018-03-25T08:50:37+00:00Mar 22nd, 2018|Articoli|0 Comments

Leave A Comment